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Imprese italiane, Servizi ecologici e impianti termotecnici

DATA CREAZIONE FORUM 07.04.2011
 
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IL FORUM DEL TECNICO MANUTENTORE CALDAIE DA OGGI SI OCCUPA ANCHE DELLE STUFE A PELLET

Ultimo Aggiornamento: 14/11/2016 19.35
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25/01/2012 21.14

L'utente Lorenzo 2012 della nostra comunità ha dato via ad una nuova iniziativa, quella di discutere delle problematiche delle stufe a pellet, partendo dalla combustione, come avviene, si parlerà dei vari tipi di pellet in commercio, della manutenzione delle stufe ed eventualmente i guasti più ricorrenti.
Chi passa di qui? ... Saluti :-) - 2Oasi Forum181 pt.04/12/2016 12.29 by possum jenkins
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28/01/2012 03.16

IMPARIAMO A CONOSCERE I TIPI DI PELLET

L'AUMENTO DEI PREZZI DEL PETROLIO HA FATTO AUMENTARE NOTEVOLMENTE I COSTI DI RISCALDAMENTO, SPINGENDO SEMPRE PIU' GENTE VERSO L'UTILIZZO DEL PELLET COME FORMA SOSTITUTIVA DI COMBUSTIBILE.

LA VENDITA DI STUFE A PELLET E' IN CONTINUO AUMENTO E ALLO STESSO TEMPO AUMENTANO PURE I PRODUTTORI DI PELLET

MA COME RIUSCIRE A CAPIRE TRA LE NUMEROSE TIPOLOGIE DI PELLET LE DIFFERENZE QUALITATIVE ?

COSA PER NIENTE SEMPLICE ED E' PER QUESTO MOTIVO CHE INVITO TUTTI I CONSUMATORI DI PELLET A PARTECIPARE ATTIVAMENTE A QUESTO FORUM AL FINE DI FARE CHIAREZZA SU UN COMBUSTIBILE PRODOTTO CON DIVERSI MATERIALI, PIU' O MENO BUONI.

DIREI DI PARTIRE DA UN PUNTO BASE IL COLORE DEL PELLET...





[Modificato da LORENZO-2012 28/01/2012 03.18]
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28/01/2012 14.41

Grazie Lorenzo Mi permetto di aggiungere anche per chi volesse fare il paragone dei consumi, nel settore dei manuali tecnici di questo forum e precisamente a questo link
termomanutentori.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=10095356&...

Si può scaricare una tabella di calcolo per quantificare i consumi dei vari combustibili come pure il pellet
[Modificato da Mimmo 59 23/03/2012 12.41]
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30/01/2012 19.33

IL COLORE DEL PELLET
Come accennato nel post precedente parliamo del colore del pellet e in particolare della qualità, in relazione al tipo di pellet.

Quando ci rechiamo in un negozio e chiediamo del pellet, generalmente ci viene chiesto se vogliamo pellet scuro o pellet chiaro.

alla domanda quale è più buono, ci viene risposto indubbiamente quello bianco conosciuto con il nome di abete, mentre quello scuro, generalmente è faggio o suoi simili...

bene, quello bianco ho avuto modo di acquistarlo e vi posso dire che va meglio di quello scuro ma non sempre... guardate queste foto:

la prima si riferisce al braciere presente nella stuffa a pellet, perfettamente pulito

[IMG]http://img88.imageshack.us/img88/1118/cestellopulito320x240.jpg[/IMG]

mentre la seconda immagine è stata scattata dopo aver bruciato un intero sacco da 15 kg di pellet bianco

[IMG]http://img38.imageshack.us/img38/32/cestellosporco2320x240.jpg[/IMG]

come potete vedere il residuo presente si è appicicato al braciere riducendo il passaggio d'aria che avviene tramite i fori presenti sul fondo braciere, compromettendo in tal modo una buona combustione.

Nel bancale contenente i 70 sacchi ho riscontrato la presente anomalia in più sacchi e devo dire che la ditta che lo vende è bene faccia attenzione, in quanto tanto ecologico non lo è e il prossimo inverno io stesso metterò in chiaro la situazione riscontrata...

Mi auguro che il mio sia un caso tra i pochi, ma VOI che ne pensate ?

Vi è capitato anche a voi ?


[Modificato da Mimmo 59 30/01/2012 20.56]
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15/02/2012 00.29

Chi controlla i pellet?
Sapete se Altroconsumo o i NAS verificano se i sacchetti di pellet sul mercato soddisfano le specifiche delle norme che li riguardano e che molti riportano in etichetta?
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15/02/2012 19.01

Penso non si occupano di queste frodi almeno che un grosso produttore fa notizia, ecco perchè conviene acquistare pellet di marca e diffidare dei grandi sconti.
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27/02/2012 02.37

E' il secondo inverno che uso stufe a pellet e ho acquistato ogni tipo di pellet trovato nei vari brico o ferramenta che frequento.
Ogni venditore ha le sue teorie ma sopratutto interessi quindi ho messo da parte tutte le leggende e ho provato praticamente tutti i pellet in commercio nella mia zona.
Attualmente uso solo un pellet scuro e non so di cosa e' fatto,la ditta e' graanulinvest.com ed e' l'unico a premettermi di tenere accesa la stufa senza pulirla anche per 6 giorni....capito bene 6 giorni.
Spesso la pulisco prima ma solo perche' il vetro diventa scuro(impolverato)mentre mi piace vedere la fiamma.Quando pero' avevo -15° di notte non la spegnevoo molto volentieri.

Non sono un tecnico di queste stufe ma ho nel mio piccolo fatto un po' di esperienza nel dire che anche l'umidita' in cui si conservano i sacchetti ha la sua importanza,ma sopratutto la pulizia del braciere e dei condotti fino all'esterno sono la base di un buon funzionamento di queste stufe.
Ho anch'io qualche foto che potrei mettere ma ancora devo vedere come postarle qui'.
Alla prossima.
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23/03/2012 12.23

Sono d’accordo con Lorenzo sul colore del pellet.
I residui nel cestello trovati dopo l’utilizzo del pellet chiaro sono dovuti al fatto che il legno usato non è stato essiccato prima della compressione.
Alcuni accorgimenti per verificare il tipo di pellet più buono possono essere anche: l’odore (deve avere ovviamente l’odore di legno e non quello del vinavil o collanti usati nei mobilifici) e la segatura con cui è realizzato il pellet deve essere quanto più piccola possibile.
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26/01/2014 18.10

parametri stufe montrgrappa 11000pellets plus
nonostante ho impostato parametro stufa sulla P ho formazione di zoccolo. puoi dirmi come entrare nel menu. premendo contemporaneamente +/- entro solo nei parametri tra 1 e P
grazie
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03/02/2014 20.27

In Modo estivo si segne
Ho una caldaia a biomassa a cui tempo fa ho cambiato centralina perché si ETA bruciata! Adesso funziona benissimo in modalità inverno ma in estivo tempo 10 minuti e si spegne e n so qual e' il parametro da regolare per regolare la riaccensione e la modulazione della coclea.. N regge la temperatura e da il codice off e spacc.... Booo aiuto!!
La marca della centralina non ci sta scritta n riesco a caricare foto
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04/02/2014 18.33

Re:
darlington, 27/02/2012 02:37:

E' il secondo inverno che uso stufe a pellet e ho acquistato ogni tipo di pellet trovato nei vari brico o ferramenta che frequento.
Ogni venditore ha le sue teorie ma sopratutto interessi quindi ho messo da parte tutte le leggende e ho provato praticamente tutti i pellet in commercio nella mia zona.
Attualmente uso solo un pellet scuro e non so di cosa e' fatto,la ditta e' graanulinvest.com ed e' l'unico a premettermi di tenere accesa la stufa senza pulirla anche per 6 giorni....capito bene 6 giorni.
Spesso la pulisco prima ma solo perche' il vetro diventa scuro(impolverato)mentre mi piace vedere la fiamma.Quando pero' avevo -15° di notte non la spegnevoo molto volentieri.

Non sono un tecnico di queste stufe ma ho nel mio piccolo fatto un po' di esperienza nel dire che anche l'umidita' in cui si conservano i sacchetti ha la sua importanza,ma sopratutto la pulizia del braciere e dei condotti fino all'esterno sono la base di un buon funzionamento di queste stufe.
Ho anch'io qualche foto che potrei mettere ma ancora devo vedere come postarle qui'.
Alla prossima.

concordo..anche io ho provato diversi tipi di pellet..anche quelli di tre euro al sacco scuri..l'importante e la regolazione della della stufa nel trasporto del pellet e velocità del ventilatore a seconda del pellet..ecco..questa e la mia stufa youtu.be/0M5fhg0hEUI



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Ciao lorenzo-2012 io ho una stufa dal zotto marta idro e vorrei per favore i parametri ottimali in quanto la mia stufa non va mai in modula
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05/11/2016 19.57

Re: Re:
Come si misura il potere calorifico del pellet? Il pellet è un combustibile ecologico che rilascia bassi valori di emissione, favorendo il risparmio energetico e allo stesso tempo, consentendo un alto potere calorico producendo il minimo dello scarto con la propria cenere. Tutte queste componenti ne decretano anche la qualità. Esiste comunque uno standard di che assicura appunto il livello di qualità del pellet, che si chiama EN PLUS e rappresenta una serie di controlli volti a certificare tutto il percorso del pellet: dalla produzione fino al consumatore finale e contempla tre classi di qualità: A1 la cui caratteristica è che non deve superare lo 0,7% di residuo di ceneri; A2 non deve superare il 1,5% di residuo di ceneri e B, che riguarda solo i grandi impianti o le caldaie di medie e grandi dimensioni, non deve superare il 3,5% di residuo di ceneri.

Il potere calorifico del pellet è indicato con la sigla Kwh/kg, maggiore è questo valore, più alto è il potere calorico. Su ogni pacco di pellet, a prescindere dalla tipologia (faggio, abete, misto abete faggio, austriaco, canadese o americano), il potere calorifico deve essere indicato, assieme al tasso di umidità, che, insieme al residuo delle ceneri prodotte dalla combustione, ne decretano la qualità. Una differenza ad esempio tra i pellet di faggio e quelli fatti con solo abete è data, dalla maggior quantità di cenere rilasciata dal faggio.

Per conservare il potere calorifico del pellet è importantissimo che esso sia conservato in un’area di stoccaggio praticamente priva di umidità: se infatti il pellet arriva ad assorbire l’umidità, rischia di avere una resa molto inferiore rispetto alle sue potenzialità. Infatti, la presenza di acqua nel legno riduce di parecchio il suo potere calorifero e quindi la capacità di combustione. L’importante è, in questo caso, prendere precauzioni come non appoggiare i sacchi di pellet a terra o alle pareti, oppure frapporre del materiale isolante come ad esempio del polistirolo. Affinché infatti il potere calorifico del pellet si mantenga conforme e stabile ed offra un’ottima resa nelle nostre stufette, caminetti e caldaie, è necessario che il tasso di umidità del prodotto non sia maggiore del 10%. Le varie differenze di potenza calorica vedono il pellet di faggio he va da 4,7-4,9 KWh/Kg, il pellet faggio-abete con 5 KWh/Kg ed il pellet abete, circa 5-5,2 KWh/Kg e con un costo un po’ più alto rispetto agli altri prodotti.
gianni9601, 04/02/2014 18.33:

concordo..anche io ho provato diversi tipi di pellet..anche quelli di tre euro al sacco scuri..l'importante e la regolazione della della stufa nel trasporto del pellet e velocità del ventilatore a seconda del pellet..ecco..questa e la mia stufa youtu.be/0M5fhg0hEUI







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14/11/2016 19.35

Re: Re: Re:
gianni9601, 05/11/2016 19.57:

Come si misura il potere calorifico del pellet? Il pellet è un combustibile ecologico che rilascia bassi valori di emissione, favorendo il risparmio energetico e allo stesso tempo, consentendo un alto potere calorico producendo il minimo dello scarto con la propria cenere. Tutte queste componenti ne decretano anche la qualità. Esiste comunque uno standard di che assicura appunto il livello di qualità del pellet, che si chiama EN PLUS e rappresenta una serie di controlli volti a certificare tutto il percorso del pellet: dalla produzione fino al consumatore finale e contempla tre classi di qualità: A1 la cui caratteristica è che non deve superare lo 0,7% di residuo di ceneri; A2 non deve superare il 1,5% di residuo di ceneri e B, che riguarda solo i grandi impianti o le caldaie di medie e grandi dimensioni, non deve superare il 3,5% di residuo di ceneri.

Il potere calorifico del pellet è indicato con la sigla Kwh/kg, maggiore è questo valore, più alto è il potere calorico. Su ogni pacco di pellet, a prescindere dalla tipologia (faggio, abete, misto abete faggio, austriaco, canadese o americano), il potere calorifico deve essere indicato, assieme al tasso di umidità, che, insieme al residuo delle ceneri prodotte dalla combustione, ne decretano la qualità. Una differenza ad esempio tra i pellet di faggio e quelli fatti con solo abete è data, dalla maggior quantità di cenere rilasciata dal faggio.

Per conservare il potere calorifico del pellet è importantissimo che esso sia conservato in un’area di stoccaggio praticamente priva di umidità: se infatti il pellet arriva ad assorbire l’umidità, rischia di avere una resa molto inferiore rispetto alle sue potenzialità. Infatti, la presenza di acqua nel legno riduce di parecchio il suo potere calorifero e quindi la capacità di combustione. L’importante è, in questo caso, prendere precauzioni come non appoggiare i sacchi di pellet a terra o alle pareti, oppure frapporre del materiale isolante come ad esempio del polistirolo. Affinché infatti il potere calorifico del pellet si mantenga conforme e stabile ed offra un’ottima resa nelle nostre stufette, caminetti e caldaie, è necessario che il tasso di umidità del prodotto non sia maggiore del 10%. Le varie differenze di potenza calorica vedono il pellet di faggio he va da 4,7-4,9 KWh/Kg, il pellet faggio-abete con 5 KWh/Kg ed il pellet abete, circa 5-5,2 KWh/Kg e con un costo un po’ più alto rispetto agli altri prodotti.




detto questo sbilanciamoci un pò...io personalmente uso tutti i tipi di pellett e li mischio a gusci di mandorle (25kg 4€) oppure ai gusci di nocciola (25kg 3,50€) la mia e una stufa cinese, con a bordo eletronica italiana..la stufa e collegata al pc..regolazione da 0 a 100 dei giri del ventilatore (inverter) di ultima generazione con pale in acciaiom e della coclea. La stufa costa 600 €..la fiamma la comando io sempre bianca..poi passiamo alla canna fumaria..completo abbattimento di polveri sottili..la mia stufa emana solo vapore acqueo...ecc..



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